Presentato questa mattina a Cagliari il Disciplinare delle Uniformi dei Barracelli

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CAGLIARI – In apertura della conferenza per la presentazione del Disciplinare delle Uniformi dei Barracelli, l’assessore Erriu ha voluto esprimere ancora una volta la vicinanza al capitano della Compagnia barracellare di Paulilatino, Giuseppe Caddeo, vittima nella giornata di ieri di un atto intimidatorio legato all’attività contro i furti di bestiame. Il comandante Caddeo, presente in sala, ha ringraziato le autorità per la solidarietà ricevuta sin dalle prime ore.

Ma per il Disciplinare – scrive l’ufficio stampa della Regione – è stato un lavoro lungo, condiviso, complesso e delicato per le importanti implicazioni sotto il profilo tecnico-giuridico, ordinamentale e funzionale. Alla fine l’impegno di Regione, Prefetture, Corpo Forestale regionale, Protezione Civile e Polizie locali ha consentito di arrivare alla stesura del Disciplinare sulle divise e i segni distintivi di riconoscimento e di grado delle Compagnie barracellari, il quale consentirà alle oltre 160 Compagnie che operano sul territorio isolano di avere segni distintivi e modalità di utilizzo comuni.

A QUESTO “LAVORO LUNGO E COMPLESSO…”, però, non hanno partecipato gli stessi Barracelli ai quali, pare, non è stata data facoltà di esprimere la loro opinione in merito, nonostante i numerosi rilievi mossi da Unione Barracelli che, con documentazione alla mano, ha cercato più volte – ma invano – di correggere alcuni punti dello stesso disciplinare palesemente estemporanei ed imprecisi.

Il decreto di approvazione del Disciplinare è stato comunque firmato il 7 dicembre scorso dall’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu e sono complessivamente 5.237 i Barracelli sardi, la cui attività anche quest’anno è stata finanziata dalla Regione con risorse pari a 4,5 milioni di euro tra il contributo erogato a ogni singola Compagnia e la premialità concessa sulla base del lavoro svolto.

Le Compagnie barracellariha spiegato lo stesso assessore Erriu nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina in Consiglio regionale avranno 24 mesi di tempo per adeguarsi a quanto disposto nel Disciplinare. A ciascun Comune spetta invece il compito di accertare il rispetto e la regolare applicazione delle disposizioni. Tra le novità più importanti c’è l’introduzione di una tessera di servizio per ciascun barracello, ma anche di uniformi, accessori, segni distintivi di riconoscimento e di grado uguali per tutti. Il Disciplinare stabilisce anche quali contrassegni identificativi vanno apposti sui veicoli delle Compagnie, identifica gli stemmi, la grafica delle scritte, loghi e logotipi, prescrive le caratteristiche dei tessuti e i colori delle divise. Insomma, introduciamo l’indispensabile omogeneità su tutto il territorio regionale, in modo che i cittadini abbiano una comune percezione e i barracelli un’immediata riconoscibilità”.

Un ringraziamento particolareha sottolineato il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganauva ai capitani delle Compagnie e a tutti i barracelli della Sardegna per il lavoro che quotidianamente portano avanti, assolutamente essenziale per il controllo del territorio, nella prevenzione degli incendi e nella lotta all’abigeato. Senza il loro preziosissimo contributo i nostri territori e i comuni dell’Isola si troverebbero in grossissime difficoltà. Il Disciplinare era uno strumento atteso da tempo, la sua applicazione consentirà agli oltre 5 mila barracelli appartenenti alle 162 Compagnie sarde di operare al meglio, a sostegno di un vero e proprio patrimonio dell’Isola che andava certamente messo nelle condizioni di poter lavorare al meglio, in attesa di poter adeguare la legge 25 del 1988 che ha consentito l’istituzione ed il potenziamento delle Compagnie barracellari”.

Questa mattina erano presenti alcuni comandanti in rappresentanza delle Compagnie, i quali – secondo quanto scritto sul sito istituzionale della Regione – avrebbero espresso il “compiacimento per un provvedimento che attendevamo da decenni. Finalmente avremo una uniforme e non tante divise, diverse a seconda del territorio di appartenenza”.

L’assessore Erriu ha poi ricordato che “il mondo del barracellato affonda le radici in un lontano passato: di questo istituto, originalissimo e tipico della Sardegna e della nostra realtà contadina, si faceva riferimento nella Carta de Logu e negli Statuti di Sassari. La Regione deve essere grata a questi uomini. Il contributo erogato è certamente insufficiente per sostenere tutte le attività da loro svolte: come la polizia rurale, protezione civile, lotta agli incendi, salvaguardia e tutela ambientale, prevenzione anti abigeato. Tuttavia, è importante che il lavoro degli uffici dell’Assessorato degli Enti locali ci abbia permesso di portare a regime l’erogazione dei contributi annuali. La dotazione finanziaria è fondamentale, ma ora è necessario compiere un ulteriore salto di qualità in materia di formazione degli operatori, come si sta facendo con le Polizie locali di tutta l’Isola, e nell’apprendimento di nuove competenze”.

Insomma… ancora una volta, tra un complimento e l’altro dell’Assessore Erriu – democraticamente – per i Barracelli ci hanno pensato Corpo Forestale regionale, Protezione Civile e Polizie locali…

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